Il mercato unico è la principale risorsa economica dell’Unione europea, ma per molte imprese continua a funzionare come un insieme di ventisette diversi contesti giuridici, amministrativi e regolamentari. È da questa contraddizione che nasce la proposta di un 28° regime europeo, EU Inc.: una forma societaria opzionale capace di offrire alle imprese un quadro più semplice, prevedibile e adatto alla crescita transfrontaliera.
Il nuovo policy paper dell’AREL Single Market Lab, elaborato nell’ambito di un percorso di confronto con esperti e operatori del settore e coordinato dal Professor Marco Ventoruzzo, analizza le principali criticità giuridiche emerse nel dibattito su EU Inc. e propone una serie circoscritta di modifiche per rafforzarne la solidità, la credibilità e l’utilità concreta.
Il paper affronta alcuni dei nodi decisivi della proposta: la base giuridica europea, il rapporto con il diritto nazionale, la partecipazione dei lavoratori, i controlli preventivi, la responsabilità degli amministratori, gli strumenti di finanziamento per start-up e scale-up, l’accesso ai mercati dei capitali e il rischio di interpretazioni divergenti tra gli Stati membri.
Le osservazioni critiche emerse finora non giustificano l’abbandono o l’indebolimento della proposta. Al contrario, mostrano che il progetto è stato preso sul serio e può essere rafforzato attraverso modifiche mirate. Se attentamente perfezionata, EU Inc. può diventare uno degli strumenti più concreti della roadmap One Europe, One Market: non soltanto una nuova forma societaria, ma un passo operativo verso un mercato unico realmente utilizzabile dalle imprese europee.