I numeri meglio delle parole possono aiutare a definire lo scenario che ha portato alla crisi. I libro raccoglie una serie di dati e alcune loro comparazioni fra le diverse economie utili allo scopo.
Nella prima parte si presenta una lettura della fotografia del mondo della finanza prima dello scoppio della crisi economica all’inizio dell’autunno 2008. I bilanci annuali del 2007 e le situazioni semestrali al 30 giugno 2008 sono i riferimenti per commentare il modello di business finanziario alla base per ogni analisi della crisi anche in futuro.
La seconda parte del libro si sofferma sugli eccessi che hanno generato la crisi e propone alcune riflessioni sui possibili interventi a supporto delle banche e a miglioramento delle regole. Si identificano alcuni aspetti da considerare per una futura regolamentazione, in particolar modo le Autorità di regolamentazione, supervisione e vigilanza operanti a livello mondiale.
L’avidità di denaro, di potere e di presenza mediatica sono alla base degli eccessi, non solo dei manager e degli operatori di finanza, ma largamente rintracciabili anche nei comportamenti di investitori e di azionisti istituzionali, come le fondazioni in Italia, i land in Germania e i fondi pensione nel mondo anglosassone. Le misure di regolamentazione e la supervisione saranno sempre inadeguate se non accompagnate da comportamenti meno ingordi da parte di tutti.
Gli autori:
ANTONIO TAVERNA
Insegna Financial Risk Management e Finanza straordinaria presso la Facoltà di Economia dell’Università «Carlo Cattaneo» di Castellanza. Ha coordinato per oltre dieci anni il Corporate Governance Forum. Ha pubblicato articoli in materia contabile e risk management su riviste e giornali economici. Ha condotto lavori di financial due diligenge con team multinazionali in diversi paesi europei, oltre che in Nord America, Asia e Africa.