Negli ultimi anni la parola “competitività” è diventata onnipresente nel dibattito europeo. Proprio il suo utilizzo estensivo, tuttavia, ha reso il concetto sempre più ambiguo.
Questo articolo – pubblicato da Villa Vigoni Editore | Verlag in collaborazione con l’Arel Single Market Lab – analizza come l’attuale agenda europea per competitività non si fondi su una dottrina unitaria e coerente, ma si strutturi piuttosto attorno alla coesistenza di tre interpretazioni distinte e in parte sovrapposte.
Analizzando la competitività non come un concetto unitario ma come un paradigma di policy plurale e conteso, l’articolo contribuisce a chiarire punti di forza e limiti dell’attuale framework strategico dell’Unione europea. Giunge alla conclusione che governare, piuttosto che eliminare, le ambiguità interne al concetto di competitività è essenziale per trasformarlo da semplice cornice retorica in una guida coerente per il policymaking europeo.