2017/3 – XV FORO DI DIALOGO ITALIA-SPAGNA

Questo numero è dedicato al Foro Italia-Spagna, i cui lavori sono ripresi con un nuovo partner quest’anno. La rivista raccoglie gli atti della due giorni, arricchiti da saggi, interviste e analisi riguardanti l’attualità dei due paesi e dell’Europa.  

Presentazione
di M.C.

«Contro il nazionalismo: identità inclusive, multiculturalità, sovranità europea»
Intervista con Miguel Ángel Moratinos
di Michele Bellini

XV Foro di dialogo Italia-Spagna
Roma, 2 e 3 ottobre 2017
Sessione inaugurale

Il benvenuto di UniCredit
Pedro Fernández de Santaella

La presentazione dei coordinatori
Enrico Letta, Josep Antoni Duran i Lleida

Il saluto degli ambasciatori
Stefano Sannino, Jesús Gracia

I Ministri degli Esteri

Noi, con destino europeo e vocazione mediterranea
Angelino Alfano

Italia e Spagna insieme, leader con Francia e Germania
Alfonso Dastis

 

Panel 1
Italia e Spagna per il rilancio economico europeo

Le riflessioni delle organizzazioni imprenditoriali
Emma Marcegaglia, Juan Rosell, Vincenzo Boccia

La voce delle grandi imprese
Interviste con Giovanni Castellucci, Luca De Meo, Francesco Starace, Antonio Huertas
di Serena Bortone


I Ministri dell’Economia

Riforme strutturali e integrazione, chiavi essenziali della crescita
Pier Carlo Padoan

Approfondire l’Unione monetaria, adottare i cambiamenti necessari
Luis de Guindos

 

Panel 2
Lo sviluppo dell’America Latina, opportunità per un impegno comune

America Latina, Italia, Spagna, diversamente uguali
Rebeca Grynspan

Infrastrutture ed education, dove l’Europa e l’America Latina possono incontrarsi
Interviste con Carlos Del Río e Gianfelice Rocca
di Ángel Gómez Fuentes

Il Presidente del Consiglio

C’è domanda di più Europa nel mondo, utili le cooperazioni rafforzate
Paolo Gentiloni

Dialogo sul futuro dell’Europa.
Gli ospiti d’onore del XXI Premio Tiepolo

El principio fundamental del demos es la ciudadanía, no es el pueblo
Felipe González

A noi europei la responsabilità di difendere i valori dello Stato di diritto
Giuliano Amato

Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
La cultura volano dell’economia, ma occorre investire in innovazione, ricerca, tecnologia
Incontro con Dario Franceschini
condotto da Barbara Tedaldi

 

Panel 3
L’innovazione alla base del rilancio competitivo europeo

Le priorità: giustizia “specializzata” e sicurezza informatica
Paola Severino

Italia e Spagna nella nuova era digitale 
Fernando Abril-Martorell


Il ruolo del fattore umano nel progresso tecnologico
Jordi Canals

Le sfide della robotica nella Quarta Rivoluzione Industriale
Maria Chiara Carrozza

A margine

Un ecosistema digitale per l’Europa: reti e connettività
di Tobías Martínez

P.A. e rivoluzione digitale in Italia: a che punto siamo? Pensieri a ruota libera
di un imprenditore del settore
di Paolo Maggioli

Chiusura dei lavori

Le conclusioni dei Presidenti
Francesco Merloni, Juan Rosell

Arrivederci al prossimo anno a Madrid
Josep Antoni Duran i Lleida, Enrico Letta

Oltre il Foro di dialogo

Due paesi attraverso i secoli
a cura di Federico Smidile
Le voci e i numeri della vita e dell’economia
a cura di Martyna Kander

Madrid-Barcellona: i risvolti economici di un divorzio impossibile
di Raffaella Cascioli

La questione catalana nella prospettiva costituzionale
di Carla Bassu

«Avremmo bisogno di tanti mulini a vento»
Intervista con Bruno Arpaia
di Roberto Bertoni

Patria: il caleidoscopio basco di Aramburu
di Alberto Biancardi

Il pianto di Frida e il corpo di Luigi XIV. Immagini sull’identità nel cinema spagnolo
di Mazzino Montinari

Juan Eduardo Cirlot: sound artist, antropologo dell’immagine e del suono
di Antonello Colimberti

Ricordo di Alessandro Pansa

L’AREL e la Scuola di Politiche hanno perso un amico
di Enrico Letta e Marco Meloni

Pansa, l’etica della responsabilità
di Carlo Musso

I mercati finanziari hanno ragione? Globalizzazione, potere e disuguaglianze
nelle società polarizzate
AREL la Rivista 3/2016 – Ragione

In conclusione

Osservatorio bibliografico
a cura di Pierluigi Mele

Presentazione
«Avremmo bisogno di tanti mulini a vento»