carlo dell'aringa

Carlo Dell’Aringa

Roma, 18 settembre 2018

Amico vero, socio, collaboratore insostituibile, generoso e disponibile a indirizzare, sostenere e favorire idee e soluzioni con grande intelligenza, signorilità ed equilibrio. Una perdita incolmabile per l’Arel che ha suscitato tanto dolore.

Fin dai primi anni Novanta Carlo Dell’Aringa ha elargito con prodigalità alla nostra Associazione il suo sapere e la sua esperienza, impegnandosi attivamente in ambito socio-economico e in particolare nel settore del lavoro.

Promotore di numerosi seminari e convegni dell’Arel, ha saputo coniugare la politica e l’economia tenendo sempre alta l’attenzione verso il sociale e i lavoratori.

Lo ricorderemo attraverso i tanti scritti che ci ha lasciato e che continueremo a diffondere e anche con il volume che stava curando per l’Arel, con la consueta passione, che a breve pubblicheremo.

Ciao Carlo.

 

La pubblicazione

La morte ha colto improvvisamente Carlo Dell’Aringa mentre il suo cantiere di progetti che seguiva con passione in prima persona era in piena attività. Uno di questi progetti, al quale Carlo teneva moltissimo, era il volume che aveva ideato insieme a Paolo Guerrieri, che avrebbe dovuto vedere – e vedrà – la luce all’inizio del 2019 nella collana AREL-il Mulino.

Un volume collettaneo, frutto di approfondite riunioni e seminari a Roma e Milano condotti con i massimi esperti dei settori che costituiscono l’ossatura produttiva e di sviluppo di un paese. Non solo economia, però. Perché l’attenzione di Dell’Aringa è stata sempre rivolta agli aspetti sociali e quindi all’inclusione e alla lotta alla povertà. Infatti il titolo pensato per questo lavoro era Produttività, crescita e inclusione sociale: un’Agenda per l’Italia.

 

L’Arel ricorda Carlo Dell’Aringa