Il 26 febbraio in Arel si è svolto il seminario “L’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione: potenzialità e criticità”, dedicato a un confronto sulle trasformazioni istituzionali e organizzative legate all’adozione dell’IA nel settore pubblico.
I lavori sono stati introdotti da Claudio Lucifora(Università Cattolica del Sacro Cuore), che ha richiamato l’incertezza sugli effetti dell’IA sulla produttività e il ruolo strategico della PA come leva di sistema, e moderati da Marianna Madia (Camera dei deputati). Nel corso delle relazioni, Lorenzo Casini(IMT Lucca) ha inquadrato l’IA come trasformazione istituzionale dello Stato, richiamando i nodi di governance, competenze e controllo umano. Daria Perrotta (Ragioneria Generale dello Stato) ha insistito su formazione e cooperazione tra amministrazioni, illustrando applicazioni RGS a supporto dell’attività pre-legislativa e del monitoraggio della spesa.
Gli interventi di Antonio Naddeo (ARAN) hanno approfondito l’impatto dell’IA sull’organizzazione del lavoro pubblico e sulle relazioni sindacali, sottolineando il bisogno di competenze e i rischi di un uso “invisibile” degli strumenti, soprattutto sul fronte dati e sicurezza. Mario Nobile (AgID) ha presentato l’impianto delle linee guida in arrivo, chiarendo il livello attuale di autonomia dei sistemi e richiamando la necessità di scelte più nette su governance, investimenti e capacità tecnologica nazionale/europea.
Le conclusioni di Tiziano Treu (Università Cattolica del Sacro Cuore) hanno richiamato le potenzialità dell’innovazione, sottolineando la specifica responsabilità del decisore pubblico nel governarne l’impatto.