Venire da fuori: l’integrazione degli immigrati in Italia e in Europa

27/02/2019

Nell’ambito dell’Osservatorio Lavoro, si è tenuto in AREL un incontro sull’attuale tema delle migrazioni.

Un abitante su 10 dell’UE, infatti, è straniero – tendenzialmente, di provenienza da un altro paese europeo. Nonostante la maggior parte degli immigrati risulti residente nel paese di destinazione da più di cinque anni, l’integrazione è un processo ancora lento e rappresenta una delle maggiori sfide per la coesione sociale ed economica degli Stati.

Si è anche dibattuto della percezione del fenomeno migratorio, capro espiatorio di fragilità sociali su cui le istituzioni non sono intervenute. È stato promosso un dialogo senza pregiudizi tra accademici, policy maker e operatori per capire come il “venire da fuori” possa essere un elemento costruttivo delle nostre società a partire dal del “3° Migration Observatory Report” sviluppato dal Collegio Carlo Alberto e dal Centro Studi Luca d’Agliano.

 

I lavori sono stati aperti e coordinati da Enrico Letta (AREL). Claudio Lucifora (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, CNEL) ha fornito dei dati introduttivi e Tommaso Frattini (Università degli Studi di Milano) ha presentato la relazione 3° Migration Observatory Report. Sono intervenuti quindi, aprendo il successivo dibattito, Emanuele Caroppo (Società Psicoanalitica Italiana, International Psychoanalytical Association), Gregorio De Falco (Senato della Repubblica), Giancarlo Penza (Comunità di Sant’Egidio) e Lia Quartapelle (Camera dei deputati).