A Roma la Jacques Delors Agora 2026: un’Europa unita si costruisce dai giovani

A Roma la Jacques Delors Agora 2026: un’Europa unita si costruisce dai giovani

Dal 30 giugno al 3 luglio, oltre ottanta giovani da tutta Europa si sono confrontati a Roma sul futuro dell’Unione, del mercato unico e della cittadinanza europea.

Si è chiusa a Roma la Jacques Delors Agora 2026, l’appuntamento annuale che riunisce giovani europei tra i 18 e i 35 anni per discutere il futuro dell’Unione europea insieme a decisori pubblici, esperti e rappresentanti delle istituzioni.

Dopo Lisbona nel 2024 e Barcellona nel 2025, quest’anno è stata la capitale italiana a ospitare l’iniziativa, promossa congiuntamente da Arel e da tre scuole di cittadinanza europea: l’Académie Notre Europe di Parigi, la Scuola di Politiche di Roma e l’Academia Europea Leadership di Barcellona.

L’edizione 2026, dedicata al tema “One Europe, One Market”, si è aperta il 30 giugno all’Europa Experience – David Sassoli, luogo simbolico del rapporto tra istituzioni europee e cittadini. I saluti istituzionali di Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, e di Claudio Casini, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, insieme ai contributi delle vicepresidenti del Parlamento europeo Antonella Sberna e Pina Picierno, hanno introdotto fin dall’inizio il filo conduttore dell’Agorà: avvicinare le nuove generazioni al funzionamento concreto dell’Unione e al dibattito sulle sue prospettive politiche, economiche e democratiche. Infine, Marco Bani, Head of Public Affairs e Innovation Policies per un Gruppo parlamentare del Senato della Repubblica, ha tenuto una lecture su innovazione e intelligenza artificiale. 

La giornata successiva ha intrecciato memoria, formazione e cittadinanza europea. La visita ai Musei Capitolini, introdotta dalla Direttrice Ilaria Miarelli Mariani, ha offerto ai partecipanti un primo momento di contatto con la storia civile e istituzionale di Roma. Su questa cornice si sono poi innestate le lezioni di Nicole Gnesotto, vicepresidente dell’Istituto Jacques Delors, di Geneviève Pons, Presidente e Direttrice generale di Europe Jacques Delors a Bruxelles, e di Elena Zito, content creator e community manager di Digital EU Ambassadors, che hanno accompagnato i giovani partecipanti in una riflessione sul ruolo dell’Europa nel mondo, sulle sfide della transizione ecologica e sulle nuove forme di comunicazione e partecipazione democratica.

La giornata si è conclusa con la proiezione di “C’è ancora domani”, il film di Paola Cortellesi ambientato nella Roma del secondo dopoguerra, alla vigilia delle prime elezioni a suffragio universale. La storia di emancipazione e conquista del diritto di voto da parte delle donne ha offerto ai partecipanti un’occasione di riflessione sul legame tra memoria civile, parità di genere e cittadinanza democratica: temi centrali nello spirito con cui l’Agorà guarda al futuro dell’Europa.

Giovedì 2 luglio, i partecipanti si sono divisi in due gruppi, alternandosi tra una simulazione del Parlamento europeo e una lezione sull’allargamento dell’Unione europea tenuta da Lukáš Macek, responsabile del Greater Europe Center dell’Istituto Jacques Delors. Attraverso la simulazione, i giovani partecipanti hanno potuto immedesimarsi nel lavoro quotidiano di un parlamentare europeo, seguendo l’intero iter di una proposta legislativa della Commissione: dagli incontri con i gruppi di pressione al confronto nei gruppi politici, fino alla discussione degli emendamenti in commissione. Un esercizio che ha permesso di comprendere da vicino quanto il processo decisionale europeo sia il risultato di mediazioni continue tra interessi, famiglie politiche e Stati membri. Nella sua lezione, Macek ha invece ripercorso l’evoluzione dell’allargamento europeo: da processo prevalentemente tecnico e meritocratico, fondato sul rispetto dei criteri di Copenaghen, a strumento sempre più geopolitico, soprattutto dopo la guerra in Ucraina e di fronte alla necessità di rafforzare il legame dell’Unione con i Balcani occidentali, l’Ucraina e la Moldavia.

Nel pomeriggio, il presidente Enrico Letta ha guidato una sessione dedicata alla roadmap “One Europe, One Market” e all’economia circolare, con la partecipazione online di Jessika Roswall, Commissaria europea per l’Ambiente, la resilienza idrica e l’economia circolare competitiva.

L’Agorà si è conclusa il 3 luglio a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, con i saluti del senatore questore Marco Meloni e la lezione di Eric Philippart, esperto per il Mercato unico presso la DG GROW della Commissione europea e collaboratore del Presidente Letta nella stesura del Rapporto sul Mercato unico. La cerimonia finale, con la consegna dei diplomi nell’Aula del Senato, ha visto gli interventi del Presidente Letta, di Carla Bassu, presidente della Scuola di Politiche di Roma, di Sofia Fernandes, direttrice dell’Académie Notre Europe di Parigi, e di Josep Antoni Duran Lleida, presidente dell’Academia Europea Leadership di Barcellona.

Nata come omaggio alla figura e al metodo di Jacques Delors, l’Agorà si conferma uno spazio di partecipazione, connessione e confronto aperto ai giovani cittadini europei. Un luogo in cui formazione, dialogo istituzionale e proposta politica si intrecciano attorno alle grandi sfide del futuro dell’Unione: il rafforzamento del mercato unico, la coesione europea e la capacità dell’Europa di agire in un contesto internazionale sempre più incerto.

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