Produttività, crescita e inclusione sociale

Milano 03/05/2018

Nell’ambito dell’Osservatorio Politica Economica, AREL ha organizzato una giornata di studio, a Milano, parte del ciclo di seminari volti ad analizzare le possibilità della ripresa economica italiana ed europea unitamente alla questione dell’inclusione sociale. Ai precedenti incontri sono intervenuti Matteo Bugamelli (Banca d’Italia), Enrico Giovannini (Università Tor Vergata, Roma) e Mauro Magatti (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano). Le analisi del ciclo di seminari  convergeranno in un volume AREL-il Mulino entro la fine dell’anno.

La ricerca AREL mira a comprendere perché la ripresa italiana risulti inferiore alla media europea. Altresì, propone una lista di interventi auspicabili su due fronti strettamente connessi: l’ambiente esterno in cui le imprese operano (concorrenza, infrastrutture materiali e immateriali, semplificazione amministrativa, giustizia, istruzione), da un lato, e il sistema produttivo stesso (in termini di dimensione, diversificazione tecnologica produttiva, organizzazione e innovazione, internazionalizzazione, mercato del lavoro) dall’altro. Lo studio non si ferma però ai fattori economici ma vuole considerare anche quelli sociali, profilando una necessaria e possibile crescita inclusiva. La tendenza presente, infatti, va verso la preoccupante creazione di sistemi economici in cui il costo dei servizi pubblici, della sanità, della scuola e delle infrastrutture cadono su una classe media sempre più esigua. Per questo, oltre a fenomeni più generali, si analizzano le politiche di welfare e l’accesso ai beni pubblici, quali sanità e istruzione.

La giornata di studi è stata aperta dall’introduzione di Carlo Dell’Aringa (Università Cattolica). Sono intervenuti Maria Chiara Carrozza (Scuola Superiore Sant’Anna), Lorenzo Basso (Relatore dell’Indagine conoscitiva su «Industria 4.0» – Camera dei Deputati – XVII Legislatura) e Alessandra Lanza (Prometeia). I lavori sono ripresi nel pomeriggio, con Emilio Bartezzaghi (Politecnico di Milano), Giuseppe Della Rocca (Università della Calabria) e Fabrizio Onida (Università Bocconi). Entrambi i panel sono stati seguiti da discussione. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Guerrieri (College of Europe).