La responsabilità individuale e la fiducia collettiva ai tempi dei social media

Si è tenuto venerdì 24 marzo, nell’ambito dell’Osservatorio Reti  dell’AREL, un incontro volto a stimolare un dibattito sull’impatto della trasformazione digitale nei riguardi della competitività industriale e della società.

L’AREL accoglie i Rappresentanti della Commissione Europea per un workshop in cui affrontare questioni critiche come il ruolo dei Social Media nella società della “post-verità”.

I Social Media al pari dei media tradizionali hanno il potere di informare, coinvolgere e mobilitare i cittadini.

Questi aiutano a tessere reti locali e globali di persone, di imprese ed Istituzioni, e contribuiscono a creare una cultura contaminata da diverse informazioni ed opinioni che sono alla base di un rinnovato processo democratico. Tuttavia ci sono anche potenziali svantaggi perché questi Social Media possono diventare anche strumento di manipolazione e di disinformazione. L’obiettivo di incrementare il pubblico raggiunto e la massimizzazione dei ricavi pubblicitari potrebbero incentivare la divulgazione di false notizie. Per molti cittadini i social media stanno diventando una fonte importante di informazioni ed è per questo che un giornalismo di qualità attraverso gli stessi social media è oggi più necessario che mai. Questo va di pari passo con la necessità di consentire ai cittadini di sviluppare il loro pensiero critico ed elaborare giudizi ponderati sulle informazioni reperite in Rete.

L’incontro, coordinato da Alberto Biancardi e Giulio Napolitano, è stato aperto da Enrico Letta.

Ann Mettler (Commissione Europea) e Giuseppe Abbamonte (Commissione Europea) hanno tenuto le relazioni introduttive. Alla consueta e libera discussione sono intervenuti Richard Allan (Facebook), Diego Ciulli (Google), Eva Kaili (Parlamento Europeo), Anthony Gooch (Oecd) e Antonio Nicita (Agcom).

I lavori si sono conclusi con l’intervento di Antonello Giacomelli (Ministero dello Sviluppo Economico).

 

Il seminario si è tenuto in lingua inglese.